Il Ballo del Doge 2020

Il Ballo del Doge 2020 sarà la mia nuova sfida per esprimere l'essenza del Carnevale di Venezia attraverso il simbolismo della rapsodia, che nel suo significato musicale rappresenta la libertà di interpretare un tema, senza schemi prestabiliti, un susseguirsi di idee e ritmi misti che esprimono per tutti la possibilità di sperimentare e improvvisare raccontando una storia.


Il titolo de Il Ballo del Doge 2020, che si svolge il sabato prossimo al culmine dei festeggiamenti del Carnevale di Venezia, il 22 febbraio 2020, racconta tutto sul tema dell'anno:


RAPSODIA CARNEVALESCA
PROVOCAZIONE, REDENZIONE, MIRACOLO

 


La provocazione come domanda:


Il Carnevale è vita reale, o la vita reale non è altro che un Carnevale?


Pensando a questa nuova edizione, e guardando alla contemporaneità della nostra vita di oggi, c'è un'altra domanda che cavalca l'onda dei miei pensieri e della mia ispirazione.


Sappiamo davvero dove inizia la vita reale?


La risposta provocatoria:


Liberiamoci dalla nostra zona di comfort!


Negli anni c'è sicuramente una cosa di cui sono certo, per quanto riguarda me stesso e tutti gli Ospiti che Il Ballo del Doge ha visto negli anni: Il Ballo del Doge ci fa sbarazzarci di tutte le cose di cui siamo sicuri, allontanandoci da ciò che è prevedibile nella vita quotidiana, e indossare, con una maschera e un costume, anche una nuova identità, forse quella che meglio rappresenta il nostro vero io.


A volte basta perdonare se stessi e semplicemente essere felici!


E se non siete in grado di farlo da soli, Il Ballo del Doge può aiutarci a guardare oltre, liberandovi da tutte le vostre paure e sensi di colpa per una notte, fornendoci il massimo del lusso:


Essere noi stessi, indossare un costume e vivere in pace con le nostre imperfezioni umane.

 


Lo so, ci serve un miracolo, forse pensate voi!


Ogni anno, poco prima dell'apertura dei cancelli de Il Ballo del Doge, è esattamente quello che cerco di dirmi, perché la provvidenza, indipendentemente dalla nostra religione, è un ingrediente stabile della nostra vita.


Facciamo del nostro meglio, ci impegniamo, cerchiamo di prendere in considerazione tutti i dettagli, vogliamo la perfezione in tutto ciò che facciamo, ma non possiamo fare a meno di sperare nell'intervento divino, per superare i nostri limiti.


Perché le cose accadono, sì, la nostra azione è determinante, ma gli eventi eccezionali che sperimentiamo, danno quel senso di meraviglia, che deve essere vissuto almeno per una notte.

Programma e cast

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Febbraio 2020
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Palazzo Pisani Moretta

Palazzo Pisani Moretta è un palazzo situato lungo il Canal Grande a Venezia, Italia (nel sestiere di San Polo) tra Palazzo Tiepolo e Palazzo Barbarigo della Terrazza.

Storia
Costruito nella seconda metà del XV secolo dalla famiglia Bembo, il palazzo divenne ben presto residenza di un ramo della nobile famiglia Pisani (il ramo dei Pisani Moretta). Il palazzo fu ristrutturato, modificato e ampliato nei secoli successivi, assumendo finalmente l'aspetto attuale nel XVIII secolo. Molte delle preziose decorazioni interne, infatti, risalgono al XVIII secolo. Tra gli ospiti passati al palazzo vi erano importanti personaggi storici come lo zar Paolo I di Russia, Giuseppina di Beauharnais e Giuseppe II, imperatore del Sacro Romano Impero.

Palazzo Pisani Moretta rimase di proprietà della famiglia Pisani fino alla sua estinzione nel 1880, ma l'edificio è ancora di proprietà privata.

Le sale interne furono decorate da artisti barocchi come Tiepolo, Jacopo Guarana, Gaspare Diziani e Giuseppe Angeli. Il palazzo ospitava, tra l'altro, il monumentale dipinto di Paolo Veronese La famiglia di Dario davanti ad Alessandro, che fu visto qui da Goethe nel 1786 (entrata diario dall'8 ottobre dello stesso anno) e acquistato dalla National Gallery di Londra nel 1857, dove ora è appeso. Il palazzo avrebbe ospitato un dipinto sul soffitto, The Chariots of Aurora di Giovanni Antonio Pellegrini (1675-1741), che fu restaurato e installato nella Biblioteca della Biltmore House di George Vanderbilt ad Asheville, NC.

Ospita l'annuale ballo in maschera Il Ballo del Doge, che si tiene durante il periodo di Carnevale.

Descrizione
La facciata di Palazzo Pisani Moretta è un esempio di stile floreale gotico-gotico veneziano con i suoi due piani di bifore a sei luci con archi ogivali, simili a quelli della loggia di Palazzo Ducale fiancheggiata da due monofore. Il piano terra ha due porte centrali ad arco a sesto acuto che si aprono sul canale.

(c) Didier Descouens
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